Bracciale in oro e lapislazzuli

 2.400

Bracciale di fattura artigianale in oro a bassa caratura dalla sfumatura ramata con sette lapislazzuli cabochon.
Il lapislazzuli è una pietra dal caratteristico colore blu oltremare, spesso screziata di venature dorate, che lo ha reso ricercatissimo e prezioso non solo nell’oreficeria, ma anche nell’arte.
Con il lapislazzuli polverizzato veniva prodotto il blu oltremare, il colore più prezioso, utilizzato nella pittura medievale e rinascimentale soprattutto per il manto della Madonna.
Era talmente prezioso che spesso nei contratti tra il committente ed il pittore veniva indicata esattamente la quantità che doveva esserne utilizzata.
Anche il nome lapislazzuli ha una particolarità linguistica, perchè deriva da lapis, pietra in latino, e azùl, azzurro in arabo.
Il bracciale pesa gr.68,7 ed il marchio dell’orafo è illeggibile.

Descrizione

L’ottimismo degli anni Ottanta del Novecento ha influenzato anche l’oreficeria.
Sembrava che tutti i problemi del mondo si potessero risolvere facilmente e, soprattutto, rapidamente.
Come nella moda, nell’oreficeria si cercavano opulenza, colori, allegria, senza mai farsi sopraffare dalla paura di esagerare.
Questo bracciale rigido in oro bianco 750, realizzato da un orafo valenzano, abbina dieci grandi cabochon di corallo, dieci rubini e i brillantini che ricoprono le estremità.
La sola parte su cui sono incastonati coralli e rubini misura cm.7×3,5.
E’stato costruito con grande perizia tecnica, come sempre accadeva nei laboratori di Valenza; dai particolari, come le estremità tempestate di brillantini e le perfette proporzioni, emerge la maestria dell’artigiano.
Il bracciale pesa ben gr.85.